Francesca

Strano film Francesca dei fratelli Luciano e Nicolas Poster_Francesca_1Onetti.
Sembra uscito veramente dagli anni 70, non è un richiamo vintage al cinema di quegli anni ma una vera e propria riproduzione di fotografia, costumi e scenografie.. che palesa una profonda conoscenza del genere nero di quegli anni.

Il film, presentato in anteprima mondiale al Festival di Sitges, è girato in Argentina in lingua italiana a testimonianza del legame col nostro cinema ed è ambientato in una generica cittadina italiana.
La cittadina è colpita da una serie di feroci delitti ispirati dalla Divina Commedia di Dante, i cadaveri vengono ritovati insieme a delle lettere che contengono versi del poema dantesco e due monete poste sugli occhi. Indagano i detectives Moretti e Succo che trovano un collegamento con un fatto accaduto 15 anni prima, quando la piccola Francesca, figlia del drammaturgo Vittorio Visconti, fu rapita senza che fosse mai più ritrovata.
Il film segue gli stilemi del giallo classico: omicidi rituali, indizi, polizia che brancola nel buio, il mistero nascosto nel passto e i traumi infantili.
Tantissimi sono i richiami ad elementi stilistici del giallo argentiano, a quello di Sergio Martino, Bava, a “Chi l’ha vista morire” di Aldo Lado, a “Mio caro assassino” di Tonino Valerii.
Fa sua la lezione di Tenebre con l’eliminazione delle anime impure ma inserisce un elemento più colto con le citazioni dantesche, la storia di Paolo e Francesca e le monete sugli occhi como obolo per Caronte.
La fotografia tipicamente anni 70, i colori saturi, i guanti di pelle dell’assassino, bambole, manichini, lame, macchine fotografiche e telefoni..
Il film ha una atmosfera morbosa con molte scene oniriche e una perversione strisciante che sfocia in alcune scene di tortura e sadomaso, molteplici le scene dei delitti efferati con spilloni che trapassano occhi e gole o ferri da stiro incandescenti che devastano la faccia della malcapitata. Anche la colonna sonora ricorda i suoni psichedelici dei Goblin di Profondo Rosso.
Unica pecca può essere rappresentata da un audio non all’altezza e un finale poco spiegato.

Annunci