Secondo teaser per la serie tv dedicata a Dylan Dog

Torniamo a parlare dell’adattamento televisivo di Dylan Dog, il popolare personaggio della scuderia Bonelli, creato da Tiziano Sclavi.
La serie diretta da Kevin Kopacka e interpretata da Ford Everett (Dylan), Alberto Finadri, Denise Ankel (Morgana), Harry Baer (Ispettore Bloch) e Philipp Jablonski è attualmente in lavorazione. L’episodio pilota verrà rilasciato gratuitamente intorno ad aprile per una prima stagione che si comporrà di 6 episodi.

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Sulla pagina facebook del progetto è stato pubblicato il secondo trailer dello show.
Dato che i diritti d’autore di Dylan Dog si trovano ancora a Hollywood (dopo il pessimo film con Brandon Routh) alcuni nomi sono stati cambiati e Dylan Dog si chiamerà Dylan Dawn.
L’episodio pilota si intitolerà “Dream of the Living Dead” e vedrà come protagonisti, oltre a Dylan, Groucho, l’Ispettore Bloch, la signora Trelkovski, Jenkins, Morgana e Xabaras.

Dopo una lotta col marito Corrado, il mondo di Morgana sembra in qualche modo diverso, freddo, buio e marcio. Intrappolata tra realtà e incubo non ha altra scelta che ricorre all’Indagatore dell’Incubo Dylan Dawn. Ma riuscirà Dylan a salvarla dal suo destino o lei resterà prigioniera per sempre in un mondo di incubi?

L’episodio pilota è in post produzione, dovrebbe durare 40 minuti circa e uscire in aprile. In base alla reazione del pubblico dovrebbe avere la luce l’intera stagione composta da 6 episodi, non si sa ancora se in tv o sul web.

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In partenza “Santa Clarita Diet” su Netflix

Parte il 3 febbraio su Netflix la serie tv “Santa Clarita Diet” con Drew Barrymore e Timothy Olyphant.
Joel (Olyphant e Sheila (Barrymore) sono marito e moglie agenti immobiliari che conducono una vita vagamente infelice nel sobborgo di Los Angeles “Santa Clarita” con la loro figlia adolescente, Abby, fino a quando Sheila passa attraverso un drammatico cambiamento, mandando le loro vite lungo una strada di morte e perdizione.. ma in senso buono.

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“When The Street Lights Go On” Trailer : la serie tv in cerca di autore

Nella calda estate del 1983, una serie di insoliti eventi in un piccola citta dell’illinois culminano con gli omicidi scioccanti di una popolare liceale e del suo insegnante. Quando un compagno di studi e vicino scopre i corpi tornando a casa in bici, la quiete della vita degli abitanti della città è irrevocabilmente scossa.

E’ la sinossi dell’episodio pilota prodotto da Hulu e diretto dal candidato all’oscar Brett Morgen, mostrato al Sundance Film Festival. La serie tv non ha ancora una casa ma è stato rilasciato online per tutto il mondo il trailer, tutto da vedere.
La storia inizia nella torrida estate del 1983 quando un ragazzino, mentre torna a casa in bici, scopre i cadaveri di una giovane ragazza e di un insegnante in una macchina nel bosco.

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Il pilot è molto cinematografico, ha le atmosfere di Stand by Me e una colonna sonora anni 80 oltre che una buona prestazione di giovanissimi attori. Sono nel cast Odessa Young, Nicola Peltz, Adam Long e Max Burkholder.
La speranza è che questa serie trovi qualcuno disposto a raccoglierla (uno a caso: Netflix!)

Speranze per L’esorcista 2

La serie “L’esorcista” non è stata ancora rinnovata per una seconda stagione, ma lo showrunner Jeremy Slater fa sapere tramite twitter di essere ottimista.
In una precedente intervista Slater aveva affermato che la seconda stagione avrebbe riguardato un nuovo caso di possessione e che la famiglia Rances non avrebbe partecipato allo show. La sfida era quella di creare una nuova famiglia e di rendere la sua storia altrettanto avvincente come la stagione precedente.

Split primo al box office

Il ritorno di Shyamalan è avvenuto in grande stile: il suo Split è al primo posto nel Box Office USA per la seconda settimana di fila. Ha guadagnato già 78 milioni di dollari a fronte di un costo di soli 9 milioni.

Al secondo posto si piazza Qua la Zampa e al terzo il deludente Resident Evil: the Final Chapter

Split – Riflessione sulla follia della mente umana o la nascita di un supercriminale?

split_posterOggi ho visto Split di Shyamalan. E’ un bel film, mi è piaciuto.
Tornando a casa pensavo a quello che dovevo scrivere ma più ci pensavo più mi venivano in mente cose e chiavi di letture diverse, per cui provo a mettere un pò di ordine tra i pensieri. Split è il secondo film nato dalla collaborazione col produttore Jason Blum, specializzato nella produzione di film a basso budget, per questo il risultato è ancora più sorprendente: è una pellicola molto ben realizzata, con uno stile ben definito e asciutto per tutta la sua durata, nonostante la recitazione di James McAvoy che a volte potrebbe sembrare troppo enfatizzata. Molto misurata invece la stupefacente Anya Taylor-Joy che riesce a dar vita alla sofferta figura di Casey con navigata sicurezza.

Già dalla locandina si intuisce di cosa si tratta: il protagonista, Kevin soffre di un disturbo dissociativo delle identità, si contano 23 personalità differenti, di cui soltanto 9 appariranno nel film. La psichiatra che lo ha in cura è convinta che il suo pazienta possa rappresentare un passo avanti nell’evoluzione e che attraverso il suo studio si potrebbe capire come raggiungere alcune potenzialità del cervello. Le diverse personalità presenti nel suo paziente, infatti, son capaci di modificare addirittura il corpo, alcune soffrono di malattie, allergie, disturbi che le altre non presentano.
Una di queste personalità rapisce tre ragazze in un parcheggio che si risvegliano, dopo essere state narcotizzate, rinchiuse in un sotterraneo, cibo speciale per la bestia che deve arrivare.
Il film ha uno sviluppo lineare e coerente, il tema delle personalità multiple non viene affrontato con spiegazioni noiose, ma la storia si viene dipanando con l’avanzamento della narrazione. Poco a poco si vanno aggiungendo strati di conoscenza fino a comporre il quadro generale: la storia di Kevin, oggetto di molestie da piccolo, corre su un binario parallelo a quella di Casey, la ragazza rapita, che attraverso l’elaborazione del suo stato ci fa conoscere i particolari della sua infanzia. E arriviamo così a comporre tutte le personalità di Kevin solo per scoprire che è in arrivo la 24esima, la più pericolosa e la più potente. La bestia, come viene chiamata l’ultima personalità, ci viene annunciata a metà film, non si manifesta quindi con un colpo a sorpresa, segno che Shyamalan non vuole far del film un horror con vere scene di spavento, ma preparandone pian piano l’arrivo ci rende l’assurdo come realistico e possibile. L’elemento soprannaturale in fondo c’è in tutti i suoi film, ma qui viene quasi normalizzato.
Anche il twist finale, il colpo a sorpresa caratteristico del suo cinema, che deve sorprendere e spiazzare lo spettatore, qui manca. Shyamalan affronta un plot più tradizionale senza ricorrere a questo stratagemma, senza ribaltare la storia a un certo punto. Forse.
Dico forse perchè il finale si presta a una lettura differente. La scena finale è ambientata in un bar mentre scorrono in tv le notizie della fuga di Kevin, prontamente soprannominato l’Orda per via delle molte personalità. Tre donne discutono di un caso simile risalente a 15 anni fa, qualcuno sulla sedia a rotelle di cui non si ricordano il nome. Dietro di loro appare la figura di Bruce Willis che suggerisce: “L’uomo di vetro“.
Bruce sta interpretando David Dunn, il protagonista di Unbreakable (il predestinato) che fa riferimento alla sua nemesi interpretata da Samuel L. Jackson nello stesso film.
Questa fine inaspettata pone diversi interrogativi e ipotesi. Sappiamo che Shyamalan intendeva produrre un sequel di Unbreakable che avrebbe dovuto chiamarsi Night Chronicles per cui possiamo immaginare che il regista abbia gettato le basi per un sequel in cui a David sarà dato il compito di fermare l’Orda.
Ma in questa maniera il finale potrebbe portare anche a una rilettura di tutto il film, facendolo diventare, da thriller psicologico a sfondo horror, un film supereroistico, in cui la malattia mentale di Kevin non sarebbe intesa come una riflessione sul controverso disturbo dissociativo della personalità ma come origine di un criminale con superpoteri, sulla falsariga di Legion, caracter degli Xmen dotato anche esso di personalità multiple e che avrà il suo show su FX a partire dal prossimo febbraio.

Anteprima di TWD 163

Mercoledì 1 febbario, uscirà The Walking Dead 163 che mostrerà cosa serba il futuro per i sopravvissuti alla guerra contro i sussurratori.
TheWalkingDead.com ha mostrato la copertina del numero in uscita

The Walking Dead # 163
Story: Robert Kirkman
Art: Charlie Adlard, Stefano Gaudiano & Cliff Rathburn
copertina: Charlie Adlard & Dave Stewart
1 febbraio 2017
32 pagine | Black & White | $ 0,25

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Il film documentario 78/52 acquisito da IFC Midnight

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IFC Midnight ha acquisito i diritti di “78/52″, il film documentario di Alexandre O. Philippe presentato all’ultimo Sundance Film Festival.
Il film decostruisce la scena della doccia di Psycho di Alfred Hitchcock e presenta interviste con Guillermo del Toro, Bret Easton Ellis, Karyn Kusama, Eli Roth, Walter Much, Peter Bogdanovich e altri, tra cui la figlia di Janet Leigh, Jamie Lee Curtis e il figlio di Anthony Perkins, Osgood.
Il titolo del film deriva dal numero di posizioni della macchina da presa, 78 e dai tagli, 52, necessari alla creazione della famigerata scena.

7852-posterGirato in bianco e nero per far entrare in confidenza con la pellicola di Hitchcock, il film fa una panoramica completa di questo momento epico che ha cambiato il cinema per sempre.
La scena mostra l’uccisione in bagno di una donna di nome Marion Crane, interpretata da Janet Leigh e rappresenta la prima espressione cinematografica di violenza brutale e viscerale su un corpo femminile.
La scena della doccia dura complessivamente 45 secondi e l’accoltellamento solo 22 con 35 inquadrature e in nessuna di queste si vede il coltello affondare nel corpo di Marion: è il montaggio serrato che fa immaginare allo spettatore quello che sullo schermo non si vede.
La scena sarà omaggiata innumerevoli volte nel corso degli anni e resta un riferimento per l’horror e il cinema in generale.
Il film di Philippe esplora come Hitchcock, il montatore George Tomasini e lo storyboard Saul Bass siano stati capaci di creare una delle scene più famose e influenti mai girate. Affronta anche i vari temi che attraversano la pellicola e i cambiamenti socio-politici che stavano avvenendo in quegli anni facendo uso di un sacco di materiale d’archivio che ritraggono anche Hitchcock in interviste o lanci promozionali.

 

Febbraio è il mese delle donne – XX

Magnet Releasing e XYZ Films distribuiscono XX il 17 febbraio 2017.
Oltre che nelle sale statunitensi il film sarà distribuito su Amazon Video e iTunes.
Il film, in questo momento al Sundance Film Festival, contiene 4 cortometraggi originali scritti e diretti da 4 donne: Annie Clark (la cantante St. Vincent), Karyn Kusama (The Invitation), Roxanne Benjamin (Southbound) e Jovanka Vuckovic (The Bird Captured). Le quattro storie di suspense e terrore saranno tenute insieme da Sofia Carrillo.
A interpretarle ancora donne con i volti di Natalie Brown, Melanie Lynskey, Breeda Wool e Christina Kirk.
Il film è nato da una idea della Vuckovic e Todd Brown di XYZ Films con l’intenzione di creare la prima antologia horror fatta da sole donne come risposta alla mancanza di opportunità per le donne nel cinema e nel genere horror in particolare.
Le 4 storie sono The Birthday Party (di Annie Clark), Her Only Living Son (Karyn Kusama), Don’t Fall (Roxanne Benjamin) e The Box (Jovanka Vuckovic)

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Devilworks mostra il trailer di Incontrol

Da Devilworks arriva il trailer di INCONTROL, il thriller sci-fi diretto da David Kurtis Harder (Cody Fitz).
Il film segue un gruppo di studenti universitari che scoprono un dispositivo che permette loro di prendere il controllo degli altri e sperimentare il mondo attraverso qualcun altro. Mentre spingono le capacità della macchina ai suoi limiti, cominciano a mettere in discussione il dispositivo stesso.
Il trailer è molto ben fatto e fa crescere la curiosità verso questo prodotto originale.
La Devilworks, azienda specializzata nella produzione di pellicole di genere, sarà al European Film Market (EFM) dal 9 al 17 febbraio 2017. Fanno parte della scuderia, oltre a Incontrol, THE MAN WHO WAS THURSDAY, CUT SHOOT KILL, POPULATION ZERO, PEELERS, e STILL ALIVE.

Nel cast Levi Meaden (Pacific Rim), Rory J. Saper (The legend of Tarzan) e Anja Savcic.

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