12 Feet Deep, il terrore in piscina

E’ stato rilasciato il trailer di 12 Feet Deep, prima noto col titolo “The Deep End“. MarVista Entertainment rilascerà il film il 20 giugno sulle piattaforme OnDemand.
Il film è diretto da Matt Eskandari e interpretato da Nora-Jane Noone, Alexandra Park, Diane Farr e Tobin Bell.

Trama:
Migliaia litri d’acqua e nessuna via di d’uscita.
Le sorelle Bree (Noone) e Jonna (Park) rimangono intrappolate sotto la copertura in fibra di vetro di una piscina pubblica olimpionica, chiusa per il fine settimana. Si ritrovano in balia del bidello notturno, Clara (Farr), che vede le sorelle intrappolate come una opportunità per risolvere alcuni suoi problemi

12-feet-deep

Annunci

Ci rivedremo tra 25 anni

E alla fine è arrivato il gran giorno, la data che attendevamo da 25 anni. Chi non è più giovanissimo ricorderà il tormentone che si ascoltava ovunque in quel lontano 1991: chi ha ucciso Laura Palmer?
Si creò una curiosità fortissima verso la serie, forse per la prima volta nella storia della tv, tale da non potersi esimere dal guardarla. E così fummo scaraventati nel mondo di Twin Peaks, un mondo strano e affascinante, un misto di soap opera e detective story che rendeva la serie particolare e unica. E sopra tutto le atmosfere tipiche lynchiane. La serie parlava di una cittadina montana vicino al confine col Canada, Twin Peaks, che all’improvviso si ritrova sotto shock per il ritrovamento del cadavere della reginetta del liceo, Laura Palmer. A indagare arriva l’agente Dale Cooper, personaggio ormai iconico, che si trova a scavare sotto la superficie all’ombra degli onnipresenti e maestosi alberi di Douglas, facendo uscire alla luce il marcio e il torbido che si nascondevano nella realtà quotidiana. Nell’immaginario lynchiano è sempre la normalità, la tranquilla periferia, che nasconde i peggiori segreti e i mostri. E in twin peaks troviamo l’incesto, lo sfruttamento sessuale, l’abuso di droga, le violenze domestiche, l’omicidio. Era come se, mentre procedevano le indagini, si scendesse nell’inferno della normalità che diventava sempre più osceno e indicibile. A un certo punto però, l’incanto si ruppe. Alla produzione interessava soprattutto la risoluzione dell’omicidio: chi cavolo è stato a uccidere la povera Laura Palmer? E così si decise di rivelare l’omicida prima della metà della seconda stagione. Lynch avrà parole durissime, dirà che quello era il segreto che reggeva tutti gli altri, che fu un errore gravissimo e imperdonabile. Dirà che non sarebbe mai più tornato alla televisione, cosa per fortuna non mantenuta. Ma insomma andò così, mi pare all’ottava puntata fu svelato il mistero e da quel momento il pubblico si sentì gratificato e poco a poco smise di seguire la serie. Lynch e Frost si disinteressarono e i collaboratori non sapendo che pesci pigliare, introdussero sottotrame poco riuscite. Il destino era segnato e infatti l’ABC decise la cancellazione. Gli ultimi due episodi videro il ritorno di Lynch e Frost e un innalzamento della qualità, proposero un finale aperto come per invogliare la produzione a una terza stagione ma le cose non andarono bene e Twin Peaks finì la sua corsa.
Ma la visione di Laura Palmer che annuncia a Cooper “ci rivedremo tra 25 anni” fa venire ancora la pelle d’oca. E a 25 anni da quell’avvertimento siamo di nuovo qui. A un twin Peaks che non è Twin Peaks, che non si perde nel revival o nella nostalgia. E’ un’altra cosa, come anche il tipo di immagine è diversa, più moderna e adulta. E’ ancora presto per dire cosa sia, ma non è più legato ai luoghi di twin peaks, si spazia molto e nella prima puntata non viene mostrato nulla che faccia ricordare l’iconografia così tipica delle prime stagioni: il vento tra gli alberi, il semaforo ondeggiante, le luci fluorescenti. Quello che rimane, forse, è il senso di inquietitudine e di straniamento, il senso di mistero e di incertezza. Benvenuto Twin Peaks, ci mancavi da tanto

Twin-Peaks-Poster-5-2-Insta

A Ghost Story, una riflessione sull’amore dopo la morte

Rooney-Mara-and-Casey-Affleck-in-A-GHOST-STORY-photo-credit-Bret-Curry.jpg

A24 rilascia un’altra immagine del prossimo dramma soprannaturale di David Lowery, A Ghost Story.
Il film, dopo essere stato proiettato al Sundance Film Festival, uscirà nelle sale americane il 7 luglio prossimo.
Recentemente scomparso in un incidente d’auto, un uomo (Casey Affleck) ritorna alla sua casa di periferia sotto forma di fantasma coperto di un lenzuolo bianco. Li troverà la moglie (Rooney Mara) addolorata che cerca di reagire alla perdita. Sempre più disancorato, il fanstasma si imbarca in un viaggio cosmico attraverso la memoria e la storia, affrontando le questioni ineffabili della vita e l’enormità dell’esistenza.

Sotto, lo struggente trailer

ghost_story_poster

Don’t Hang Up, quando lo scherzo finisce in tragedia

E’ uscito un nuovo trailer per il film horror di prossima uscita Don’t Hang Up. Scritto da Joe Johnson e diretto da Damien Macé e Alexis Wajsbrot, è interpretato da Gregg Sulkin, Garrett Clayton e Bella Daune.
Brady, Sam e Mosley sono dei ragazzi con troppo tempo libero che si dedicano a scherzi telefonici. Gli scherzi diventano sempre più estremi e le loro vittime vengono umiliate attraverso la pubblicazione on line dei loro video. Ma un giorno si trovano dal lato opposto di una chiamata e una normale serata di baldoria si trasforma in un bagno di sangue a causa di un misterioso aggressore che gioca con loro.

Il film raggiungerà gli scaffali inglesi in DVD il 12 giugno, mentre la copia digitale arriverà il 26

DONT_HANG_UP_DVD

IFC distribuirà il film di Von Trier The House that Jack Built

IFC Films ha annunciato di aver acquisito i diritti di distribuzione negli USA del film di Lar Von Trier “The House That Jack Built“. Il film sta per entrare nella fase di post-produzione per cui non dovrebbe uscire prima del prossimo anno.
Ambientato negli Stati Uniti del 1970, il film segue la crescita di Jack come serial killer a partire dai primi cinque omicidi. Egli vede ogni omicidio come un’opera d’arte e prenderà sempre più rischi per raggiungere l’opera d’arte definitiva.
Tra gli interpreti ci sono Matt Dillon (Jack), Uma Thurman, Siobhan Fallon Hogan, Yu Ji-tae, Riley Keough, Sofie Grabol e Bruno Ganz.
In una intervista Von Trier ha dichiarato che il film rappresenta l’operea più brutale della sua carriera e che Uma Thurman e Matt Dillon hanno accettato il copione solo perchè non sanno leggere.
Il film dovrebbe essere presentato a Cannes 2018

Sony distribuisce Serpent

Sony Pictures Home Entertainment ha acquisito i diritti di distribuzione dell’interessantissimo thriller “Serpent“.
Scritto e diretto da Amanda Evans, qui al debutto come regista, il film segue marito e moglie in una fuga romantica in mezzo alla natura, che si trasforma rapidamente in una trappola mortale quando si trovano a fronteggiare nella tenda un serpente velenoso.
I protagonisti sono Sarah Dumont, già vista in Scouts Guide to the Zombie Apocalypse e Don Jon, e Tom Ainsley che proviene dalle serie tv Versailles e The Royals.
Il film sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Nightfall del Los Angeles Film Festival il 17 giugno.

serpent

Flay, una nuova storia di fantasmi

Uncork’d Entertainment ha acquisito i diritti per tutto il mondo dell’horror di Eric PhamFlay“.
Pham, noto per gli effetti speciali in Grindhouse e Sin City, dirige un cast composto da Violette Beane, A. Michael Baldwin, Elle LaMont, Dalton Gray, Johnny Walter, Aaron Spivey-Sorrells, Peggy Schott, Kaylee King e Noe de la Garza.
La storia segue una figlia estraniata che, dopo la morte della madre, lotta per salvare il fratello e quelli intorno a lei, da uno spirito maligno senza volto.
Flay, secondo gli autori, si ispira alle leggende giapponesi del noppera-bō, o fantasma senza volto, e alle leggende dei nativi americani

Flay-poster.jpg

Black Butterfly, il ritorno di Antonio Banderas

black butterfly - posterArriva nelle sale USA Black Butterfly, il thriller di Brian Goodman con Antonio Banderas, Piper Perabo e Jonathan Rhys Meyers.
Banderas interpreta Paul, uno scrittore in decadenza che incontra un vagabondo, Jack (Meyers), a cui offre un posto dove stare. Ma Jack prende in ostaggio Paul costringendolo a scrivere, portando il loro rapporto a un punto tale da far venire alla luce inquietanti segreti.

Un sequestro di persona a Berlino

Il cinema di genere australiano è sempre più interessante. Segnaliamo questa settimana l’uscita negli States di Berlin Syndrome di Cate Shortland. Il tema è quello del sequestro di persona:
una giovane australiana, Clare, è in visita turistica a Berlino, affascinata dagli edifici dell’ex Repubblica Democratica Tedesca.
Dall’incontro con un affascinante insegnante inglese, Andi, nasce una forte attrazione che li porta in due giorni ad avere un rapporto a casa di lui. La mattina dopo Clare si ritrova chiusa dentro casa. Sulla spalla si ritrova scritta la parola “Mia”.
Con Teresa Palmer, Max Riemelt, Matthias Habich, Tim Kano, Vitus Wieser
Sotto il trailer