Twin Peaks è finito: cosa diavolo abbiamo visto?

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E alla fine Twin Peaks arriva al capolinea. L’ultima doppia puntata capovolge tutto quello che avevamo visto fino a quel punto, ma tante sono le implicazioni che è difficile mettere tutto nero su bianco. Uno dei tormentoni della stagione è la domanda che Mike pone a Cooper più volte:”Is it Future or Is It Past?“, questo è il futuro o è il passato? E alla fine del percorso non ne siamo più per niente convinti.
Twin Peaks non è Twin Peaks. Nel senso che la stagione ultima ha poco a che fare con le due stagioni originali, sono diverse le atmosfere, sono diversi i linguaggi televisivi, sono probabilmente diverse le tematiche. Se la serie originale era permeata da un clima di soap opera tipica di quegli anni, la nuova è assolutamente priva, oscura e incomprensibile come la caducità della vita. Il male ha vinto la battaglia ed è dappertutto. Si riflette nelle facce invecchiate dei protagonisti, nei quali la luce della speranza sembra sopita per sempre. Twin Peaks non è Twin Peaks perché l’azione non si svolge più solo a Twin Peaks, anzi sembra che a volte Lynch ci metta una scena solo per ricordarci il legame con la celeberrima cittadina con 51.201 abitanti, che siamo sempre lì, praticamente a casa.
Con l’ultima puntata capiamo anche che Lynch ci ha un po’ presi in giro, che tutte le sottotrame inserite in questi mesi erano fine a se stesse, erano soltanto in onore ai vari personaggi che sono sopravvissuti a questi lunghi 25 anni. E le sottotrame si chiudono così, in maniera buffa o drammatica, ma praticamente inutile ai fini della serie. Non ci sono misteri da svelare ma soltanto cose da capire. La stagione è una battaglia tra bene e male, non è un giallo o un thriller, non ci sono indagini da fare.. è la concezione pessimistica di Lynch che si materializza in un nastro di celluloide. La stagione non ha avuto il successo sperato, ma non era evidentemente studiata per avere successo. Anzi conteneva tutti gli elementi perché non lo avesse: tempi lunghi, dilatati oltre la normale sopportazione, narrazione non lineare, continuo sovrapporsi tra realtà e sogno, attese senza esiti, effetti speciali fatti apparentemente malissimo. Spesso le cose apparivano così confuse da non capire cosa significassero ma nella logica di Lynch non conta quello che accade ma conta quello che uno crede che sia accaduto. Prometto di tornarci per fare un punto sulla serie, al momento sono sconvolto

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