La scena iniziale di Thelma

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Nei nostri confini si sente poco parlare di Thelma, il film di Joachim Trier che appare invece come uno dei più interessanti dell’anno. In uscita proprio in questi giorni negli States, non sappiamo ancora quando approderà nelle sale italiane. The Orchard per l’occasione ha pubblicato la scena d’apertura in cui si vedono padre e figlia a caccia nel rigido inverno norvegese.

Thelma, una giovane e timida studentessa, ha appena lasciato la sua famiglia religiosa in una piccola città sulla costa occidentale della Norvegia per studiare in un’università di Oslo. Un giorno, mentre è in biblioteca, ha un attacco violento e inaspettato. Poco dopo, si ritrova intensamente attratta da Anja, una bellissima giovane studentessa che contraccambia la potente attrazione di Thelma. Mentre il semestre continua, Thelma diventa sempre più sopraffatta dai suoi intensi sentimenti per Anja – sentimenti che non osa riconoscere neppure a se stessa – mentre allo stesso tempo sperimenta attacchi ancora più estremi. Mentre diventa chiaro che gli attacchi sono un sintomo di abilità inspiegabili e soprannaturali, Thelma si confronta con i tragici segreti del suo passato e le terrificanti implicazioni dei suoi poteri

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Hollywood Reporter intervista Lynch

David Lynch

Twin Peaks rimane uno degli show meno etichettabili di tutta la storia della tv. Se la seconda stagione è stata per lo più un incidente di cammino, sfuggita dalle mani del suo creatore, la terza rispecchia tutta la personalità di David Lynch. L’imprevedibile David ha diretto tutti i 18 episodi del revival di Twin Peaks, realizzando un prodotto inquietante e confuso in cui surrealismo si accompagnava a spettacoli di artisti affermati. In una recente intervista a Hollywood Reporter, Lynch afferma di aver seguito con molta curiosità le reazioni del pubblico durante la messa in onda della serie. L’episodio più traumatico dal punto di vista televisivo è stato senza dubbio l’ottavo, ma Lynch afferma di aver avuto molta libertà da parte dei produttori David Nevins, Gary Levine e Robin Gurney della Showtime i quali sono poi diventati grandi fan della serie.
Sul suo rinnovato rapporto con la tv dice: “Amo una storia continua. Penso che il lungometraggio stia attraversando un momento difficile e quindi è la televisione, soprattutto quella via cavo, la nuova casa dell’arte. E’ bello perchè puoi raccontare una storia continua. La qualità del suono e dell’immagine non è buona come al cinema ma sta migliorando sempre più. E’ un momento di speranza, la televisione va migliorando ed è un mezzo bellissimo per raccontare storie“.
Lynch affronta anche il tema della morte e del passare del tempo che sembra incombere sulla serie ricordando la scomparsa di Catherine E. Coulson, avvenuta 4 giorni dopo aver girato le sue scene, Warren Frost e Miguel Ferrer, che interpretava il collega del vicedirettore Cole, Harry Dean Stanton.
All’ennesima domanda su un possibile ritorno di Twin Peaks in una quarta stagione Lynch rimane vago, “è troppo presto per dirlo ma ho imparato mai dire mai“.

Stranger Things torna in una terza stagione?

Non vi è dubbio che Stranger Things sia la serie del momento. Secondo la ricerca di Parrot Analytics, la seconda stagione di Stranger Things risulterebbe negli USA, al 1° posto tra i programmi in-demand. Secondo Nielsen, nei primi tre gioni, l’episodio 1 della seconda stagione ha fatto una media di 15.8 milioni di spettatori negli Stati Uniti e 11 milioni nella demo. Sempre secondo Nielsen ci sarebbero stati 361.000 iscritti che hanno visto l’intera stagione nelle prime 24 ore dal rilascio.

In occasione del Vulture Festival LA, i fratelli Matt e Ross Duffer hanno preso il palco insieme al produttore Shawn Levy e gli attori Finn Wolfhard, Paul Reiser e Linnea Berthelsen per parlare della seconda fortunata stagione di Stranger Things e per stuzzicare i fan sulla terza stagione.

Dopo aver raccontato aneddoti e curiosità sulla seconda stagione, Ross Duffer, secondo Deadline, avrebbe detto: “Siamo ai primi giorni di lavorazione della terza stagione e stiamo ancora cercando di capire.” Poi guardandosi in giro ha continuato: “Probabilmente non avrei dovuto dirlo.. questo non è ufficiale, ci stiamo solo lavorando per il nostro divertimento.. per divertimento!

Ha fatto capire che ci sarà quindi una terza stagione.
Suo fratello Matt si era già espresso sul problema della crescita dei ragazzini protagonisti della serie: “Non possiamo entrare in azione così velocemente. I nostri bambini stanno crescendo. Possiamo solo scrivere e produrre lo spettacolo così velocemente. Avranno un anno in più quando inizieremo le riprese della terza stagione. Ti costringe a fare un salto temporale, non si può iniziare subito dopo la fine della seconda stagione. Insomma si, faremo un salto temporale.

Non ci resta che aspettare

Suspiria, non chiamatelo remake!

Abbiamo diverse volte parlato del nuovo Suspiria di Luca Guadagnino, remake del film omonimo di Dario Argento.
In una recente conversazione con Allocine il regista però avrebbe invitato tutti a non chiamarlo remake.
È ispirato dalla stessa storia, ma va in direzioni diverse, esplora altri motivi. E’ semantica, certo, ma credo che la gente deve veramente capire che questo non è un remake, perché la parola” remake “dà l’impressione che vogliamo cancellare l’originale mentre  quello che abbiamo cercato di fare è l’opposto“.
Per quanto riguarda l’uscita del film, in una intervista a Criterion, il regista dice di avere ancora tre mesi di lavoro.
È un film molto speciale, e sono orgoglioso di questo. Mi domando tutto il tempo come le persone reagiranno, essendo basato su un capolavoro. Mi trovo spesso nella posizione di dire ‘Oh, è ridicolo!’ quando sento le storie che vogliono rifare un film come 8½, quindi non so se sto andando a servire lo stesso piatto. Ma posso dire che la mia Suspiria è un film molto personale; è come l’ossigeno per me. Quando ho visto il film originale trentadue anni fa, l’emozione che ho provato è stata così forte, così straordinaria e così importante per la mia educazione. Volevo indagare sull’esperienza che ho avuto guardando quel film “.

Il film è diretto da Luca Guadagnino su un adattamento dell’originale di David Kajganich. Amazon Studios ha acquisito i diritti di distribuzione in tutto il mondo e finanzia la produzione.

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Dylan Minnette da 13 a The Open House

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Variety ci fa sapere che la stella della serie originale Netflix13 Reasons Why“, Dylan Minnette, sarà protagonista del film “The Open House“.
Scritto e diretto da Matt Angel e Suzanne Coote, The Open House, si concentra su un adolescente (Minnette) e sua madre (Piercey Dalton), che si ritrovano assediati e minacciati da forze spaventose quando si trasferiscono nella nuova casa.
Il film sarà pubblicato su Netflix all’inizio del prossimo anno, il 19 gennaio 2018

Vigalondo e Kirkman insieme per The Comeback

Sony ha assunto il regista Nacho Vigalondo (Colossal) per il thriller “The Comeback“, prodotto da Robert Kirkman (The Walking Dead) e Skybound.
Vigalondo scriverà e dirigerà la pellicola tratta da un fumetto di Image Comics, The Comeback, scritto da Ed Brisson e illustrato da Michael Walsh.
La storia è incentrata su due operatori di una impresa illegale che aiuta a salvare i propri cari prima di morire tornando indietro nel tempo.
Quando uno di loro incontra una futura versione di se, si trovano inseguiti dall’FBI e dai loro datori di lavoro che vogliono ucciderli per proteggere i propri oscuri segreti.

La Ottava stagione di The Walking Dead non decolla

Siamo alla terza settimana di The Walking Dead, la serie dei record, ma secondo le classifiche di Nielsen gli ascolti sono in calo.
L’episodio 3 dell’ottava stagione ha registrato una media di 3.8 di rating tra gli adulti compresi tra i 18 e i 49 anni.
E’ diminuito di circa il 5% rispetto ai 4.0 del secondo episodio così come anche gli spettatori che scendono a 8.5 milioni rispetto agli 8.9 del secondo episodio.
La serie ha avuto una premier, che coincideva anche con la 100esima puntata dello show, con uno degli ascolti più bassi della sua storia e l’episodio 2 ha visto un calo di circa il 20%.
Nonostante tutto, The Walking Dead rimane la trasmissione via cavo più vista di domenica sera e rimane il primo show televisivo superando This Is Us di NBC, The Big Bang Theroy di CBS, Grey’s Anatomy e The Good Doctor di ABC e Empire di FOX.

Twin Peaks: arriva il Dossier Finale!

Il 5 dicembre arriva in Italia l’ultima opera di Mark Frost, “Twin Peaks – The Final Dossier“. Il libro mette la parola fine al caso Laura Palmer, alle indagini della Rosa Blu e a ogni evento mostrato nelle tre stagioni di Twin Peaks. E’ il seguito di “The Secret History of Twin Peaks” uscito all’inizio di quest’anno ed è presentato con una narrazione tradizionale rispetto al primo libro che era una raccolta di documenti. Il libro si propone di dare tutte le risposte che Lynch non ha fornito all’interno della serie, risolvendo in maniera definitiva tutti i misteri che ancora potevano esserci. Se una nuova stagione si farà, credo che sarà completamente diversa da quelle che abbiamo visto.
Dimenticavo: il libro va letto solo dopo aver visto la terza stagione!