L’adolescenza raccontata con lo humor nero degli inglesi: The End of the Fucking World

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Approda su Netflix la serie inglese The End of the Fucking World tratta dal fumetto di Charles Forsman. Diretta da Jonathan Entwistle, racconta di James e Alyssa, due diciassettenni disturbati, uno psicopatico dedito all’uccisione di animali e l’altra una disagiata con una adolescenza travagliata. Alyssa crede di aver trovato in James l’anima gemella e decide di fuggire con lui alla ricerca di una felicità irraggiungibile.
La serie, composta di otto episodi della durata di 25 minuti ciascuno, è interpretata da Alex Lawther  (Black Mirror) e Jessica Barden (The Lobster, Penny Dreadful) i quali danno vita in maniera perfetta alle angosce e alle ansie ormonali tipiche dell’adolescenza. Il caratteristico humor nero inglese evita paternalismi e morali in quella che diventerà una delle serie più interessanti dell’anno

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2017: un anno di horror

Il 2017 è ormai archiviato e già stiamo pensando alle prossime uscite del nostro genere preferito. Ma quale migliore momento di questo per tirare le somme di un anno di horror?
L’anno appena passato è stato ottimo per il cinema horror: l’horror è in salute e conquista anche i botteghini. Addirittura “Get Out”, l’horror raziale di Jordan Peele e “The Shape of Water” di Guillermo del Toro conquistano anche la nomination come miglior film ai Golden Globe del 7 gennaio prossimo.
Il 2017 è l’anno dei grandi successi, Get Out e IT su tutti, ma anche Split, Annabelle: la creazione, hanno tutti superato i 100 milioni di dollari con un budget limitato. IT ha addirituttra superato Transformer e Justice League, diventando il maggior successo della storia del cinema horror.
Ma non è solo il cinema mainstream ad avere successo, molti film interessanti sono stati prodotti al di fuori del sistema tradizionale delle Major, come il fortunatissimo Devil’s Candy. Se spulciamo la classifica di Box Office Mojo sui primi 100 titoli possiamo notare la presenza di molti film horror con buoni incassi. L’horror, come dicevamo, sta bene e
si insinua in generi diversi, contagia anche i programmi TV come Stranger Things o film apparentemente lontani dal genere, come “Logan” e “The Killing of a Sacred Deer” di Yorgos Lanthimos.
Il 2017 è anche l’anno di Jason Blum che piazza ben 3 successi di pubblico e critica con il già citato “Get Out“, “Split” e “Happy Death Day“.
Il 2017 segna anche la fine dell’era in cui l’horror di qualità va al cinema: sempre più pellicole saltano il passaggio nelle sale per essere disponibili direttamente nelle case sotto forma di DVD/Blu-Ray o VideoOnDemand. Un esempio di film arrivato in Italia solo come VOD grazie a Netflix, saltando completamente il passaggio nelle sale, è “The Girl whit All the Gifts“, noto anche come “La Ragazza che sapeva troppo“, pellicola post apocalittica e zombie movie che opera delle variazioni al canovaccio di riferimento. Sempre su Netflix abbiamo visto The Babysitter o The Rezort.
Ma il 2017 è anche l’anno del ritorno di molti franchise che nella maggior parte dei casi hanno fallito miseramente la prova, pensiamo a Rings, Saw: Legacy, Alien: Covenant, Amityville: Awakening, Cult of Chucky, Jeepers Creepers 3 e Leatherface. Hollywood spera sempre che il riconoscimento del marchio ripaghi ma trovare l’equilibrio tra ripetitività e nostalgia è molto difficile e le rivitalizzazioni delle serie classiche più efficaci si rivelano quelle che espandono la mitologia dei film originali e aggiungono una nuova svolta.

Uno degli eventi del 2017 è sicuramente il ritorno di Twin Peaks.
Dopo 25 anni di attesa, David Lynch torna in America per una riunione di famiglia. Lo fa con un film di 18 ore, inafferrabile e indecifrabile, molto diverso dall’opera originale ma che rappresenta la summa dell’opera artistica di Lynch. Twin Peaks non è più il paradiso bucolico di cui si innamora l’agente Cooper ma un ventre cupo, popolato da personaggi orribili e sgradevoli.
Lynch ha mano libera di realizzare quello che aveva in mente, non assecondando le aspettative del pubblico o le indicazioni dei direttori di rete. Il risultato è un viaggio lungo, folle, a tratti incomprensibile, verso l’ignoto. Kyle MacLachlan si fa in tre interpretando l’agente buono Cooper, il suo doppelganger Black Lodge e il suo doppio Dougie Jones. A tanti vecchi attori si aggiungono molti volti nuovi e famosi, alcuni moriranno appena dopo le riprese, come a sottolineare l’atmosfera di morte aleggiante nella serie.
Difficilmente digeribile per le masse, rimane un capolavoro per i fan di Lynch con momenti di puro horror come nella mitica scena dell’ottavo episodio al suono della lugubre frase “Got a Light”.

Ci sono stati pochi film brutti quest’anno e molti buoni. Quella che segue non è una classifica ma un elenco di film sicuramente da vedere che verrà aggiornata un pò per volta, per dar modo di conoscere pellicole che pur valide, non hanno avuto molta visibilità

A Ghost Story” di David Lowary. E’ una meditazione sulla vita e sulla morte, sul cambiamento e sulla staticità. Casey Affleck rimane per il 97% del film sotto il lenzuolo di uno stereotipato fantasma che abita nel luogo dove ha trovato la pace. E’ una di quei film che richiede attenzione e empatia per immergersi nei pensieri sul significato della vita.

47 Metri
Uscito direttamente in DVD nel 2016 col titolo di “In The Deep” ha avuto un passaggio nelle sale la scorsa estate, rinominato in “47 Meters Down“, diventando un piccolo successo. Attualmente vi è un improbabile sequel in lavorazione col titolo di “48 Meters Down“, ma è difficile immaginare che possa avere lo stesso impatto della prima pellicola.

Raw
Film esordio di Julia Ducournau, è una celebrazione della femminilità, è una storia sulla crescita e il raggiungimento della maturità, cruda e violenta come un pugno nello stomaco. Temi di cannibalismo e mutilazioni corporee, diventano metafore di risvegli sessuali e transizioni all’età adulta. Raw è anche un film sulla rivalità tra fratelli e sulla influenza della ereditarietà sullo sviluppo personale.

Brawl in Cell Block 99” di S. Craig Zahler
S. Craig Zahler fa di Vince Vaughn un brutale killer in un film di vendetta che raggiunge punti di violenza mai visti prima.
Vaughn è Bradley, un ex criminale che torna nella mischia per provvedere alla moglie e al futuro bambino. Ma durante una rapina viene preso dalla polizia e condannato a 10 anni dietro le sbarre. In prigione viene avvicinato da un uomo che lo informa che sua moglie è stata rapita e che il loro figlio verrà smembrato alla nascita se non accetta di uccidere un uomo ospitato in una prigione di massima sicurezza.
Inizia così un vortice di violenza con Bradley che si fa strada tra chiunque si metta in mezzo tra lui e quell’uomo. Bradley si trasforma in una macchina di morte inarrestabile e brutale.

Better Watch Out
Il film horror ambientato durante le vacanze invernali è un classico ma raramente si son viste pellicole di qualità.
L’ultimo arrivato di quest’anno è Better Watch Out, un tipico film di invasione di una casa con babysitter ma a un certo punto vira improvvisamente verso qualcosa di più scioccante. Lew Miller si guadagna un posto tra la pletora di attori bambini visti quest’anno.