Twin Peaks: arriva il Dossier Finale!

Il 5 dicembre arriva in Italia l’ultima opera di Mark Frost, “Twin Peaks – The Final Dossier“. Il libro mette la parola fine al caso Laura Palmer, alle indagini della Rosa Blu e a ogni evento mostrato nelle tre stagioni di Twin Peaks. E’ il seguito di “The Secret History of Twin Peaks” uscito all’inizio di quest’anno ed è presentato con una narrazione tradizionale rispetto al primo libro che era una raccolta di documenti. Il libro si propone di dare tutte le risposte che Lynch non ha fornito all’interno della serie, risolvendo in maniera definitiva tutti i misteri che ancora potevano esserci. Se una nuova stagione si farà, credo che sarà completamente diversa da quelle che abbiamo visto.
Dimenticavo: il libro va letto solo dopo aver visto la terza stagione!

Il nuovo Twin Peaks, prime impressioni

Il primo episodio si apre con le immagini dell’ultima puntata di 25 anni fa, l’agente Cooper è nella Loggia Nera con Laura Palmer che pronuncia le fatidiche parole: “ci rivedremo tra 25 anni” e alla chiusura della scena partono le musiche di Angelo Badalamenti. Non si può trattenere un brivido, è come tornare all’antica giovinezza, come un ritorno a casa. Il tempo sembra bloccato, l’agente Cooper è uguale a come lo avevano lasciato, Laura la bella reginetta morta troppo presto. E’ una sensazione che dura poco, alla fine della sigla ritroviamo l’agente Cooper 25 anni dopo, seduto dentro la Loggia Nera a parlare col gigante invecchiato anche lui. Improvvisamente ci rendiamo conto del tempo passato ed è quasi come se questi anni, tanti in verità, siano passati velocissimi senza che ce ne rendessimo conto.

E’ una strana sensazione guardare i nuovi episodi di Twin Peaks, è difficile farlo senza una componente emozionale, senza una certa nostalgia. Per fortuna la serie non si perde nel sentimentalismo e nella ripetizione dei vecchi schemi e man mano che la storia procede siamo guidati a perderci dentro di essa lasciando da parte nostalgie e ricordi. Immediatamente si nota una maggiore oscurità rispetto alle prime stagioni, la fotografia lascia i toni da soap opera e diventa più cupa e drammatica, le immagini storiche della sigla, i boschi, la fabbrica, le cascate.. sono immerse in una densa nebbia che le nasconde in parte.

Veniamo poi catapultati a New York City, in uno strano laboratorio dove si tiene un ancora più strano esperimento segreto: un giovane deve fissare una strana scatola di vetro nell’attesa che succeda qualcosa. Mentre riceve la visita della ragazza però qualcosa avviene, una figura misteriosa appare nella scatola e si avventa sulla coppia di ragazzi trucidandoli.

Poi c’è un cambio di scena e facciamo la conoscenza con un Dale Cooper diverso, cattivo e ombroso, senza remore o esitazioni. E’ il doppelganger, il doppio malvagio dell’agente Cooper libero di circolare nel nostro mondo, mentre il vero Dale è prigioniero della Loggia Nera.

Ritroviamo anche il vecchio Dr. Jacoby, che indossa ancora gli occhiali da sole rossi e blu. Vive in una capanna nel bosco dove gli viene consegnato un paio di scatole di pale. Cosa serviranno mai? Rivediamo anche Benjamin e Jerry, il primo che ancora guida il The Great Northern Hotel mentre il secondo sembra curarsi solo della sua marijuana.

Poi veniamo portati Buckhorn, una cittadina del Sud Dakota dove è stato commesso un omicidio, una certa Ruth Davemport viene ritrovata con la testa mozzata nel suo letto e al posto del suo corpo c’è quello senza testa di uno sconosciuto. Vengono trovate nella stanza le impronte digitali di Bill Hastings, il preside di una scuola della cittadina.

C’è tempo ancora per la Signora Ceppo che chiama il vice Hawk per dargli un messaggio da parte del ceppo: manca qualcosa che riguarda l’agente Cooper, qualcosa che dovrà trovare grazie al suo “retaggio”.

Non si capisce bene quello che sta succedendo, ci sono cambi di scena con cambi di luoghi continui. La stranezza di Twin Peaks ha varcato i confini e si aggira per il resto degli Stati Uniti. Lynch è libero nel giocare con il gore e col suo umorismo macabro e assurdo e indugia nella stranezza delle cose o sull’assurdità delle scene ben oltre il tempo normalmente necessario. Ha 18 puntate a disposizione e può prendersi tutto il tempo che vuole

Ci rivedremo tra 25 anni

E alla fine è arrivato il gran giorno, la data che attendevamo da 25 anni. Chi non è più giovanissimo ricorderà il tormentone che si ascoltava ovunque in quel lontano 1991: chi ha ucciso Laura Palmer?
Si creò una curiosità fortissima verso la serie, forse per la prima volta nella storia della tv, tale da non potersi esimere dal guardarla. E così fummo scaraventati nel mondo di Twin Peaks, un mondo strano e affascinante, un misto di soap opera e detective story che rendeva la serie particolare e unica. E sopra tutto le atmosfere tipiche lynchiane. La serie parlava di una cittadina montana vicino al confine col Canada, Twin Peaks, che all’improvviso si ritrova sotto shock per il ritrovamento del cadavere della reginetta del liceo, Laura Palmer. A indagare arriva l’agente Dale Cooper, personaggio ormai iconico, che si trova a scavare sotto la superficie all’ombra degli onnipresenti e maestosi alberi di Douglas, facendo uscire alla luce il marcio e il torbido che si nascondevano nella realtà quotidiana. Nell’immaginario lynchiano è sempre la normalità, la tranquilla periferia, che nasconde i peggiori segreti e i mostri. E in twin peaks troviamo l’incesto, lo sfruttamento sessuale, l’abuso di droga, le violenze domestiche, l’omicidio. Era come se, mentre procedevano le indagini, si scendesse nell’inferno della normalità che diventava sempre più osceno e indicibile. A un certo punto però, l’incanto si ruppe. Alla produzione interessava soprattutto la risoluzione dell’omicidio: chi cavolo è stato a uccidere la povera Laura Palmer? E così si decise di rivelare l’omicida prima della metà della seconda stagione. Lynch avrà parole durissime, dirà che quello era il segreto che reggeva tutti gli altri, che fu un errore gravissimo e imperdonabile. Dirà che non sarebbe mai più tornato alla televisione, cosa per fortuna non mantenuta. Ma insomma andò così, mi pare all’ottava puntata fu svelato il mistero e da quel momento il pubblico si sentì gratificato e poco a poco smise di seguire la serie. Lynch e Frost si disinteressarono e i collaboratori non sapendo che pesci pigliare, introdussero sottotrame poco riuscite. Il destino era segnato e infatti l’ABC decise la cancellazione. Gli ultimi due episodi videro il ritorno di Lynch e Frost e un innalzamento della qualità, proposero un finale aperto come per invogliare la produzione a una terza stagione ma le cose non andarono bene e Twin Peaks finì la sua corsa.
Ma la visione di Laura Palmer che annuncia a Cooper “ci rivedremo tra 25 anni” fa venire ancora la pelle d’oca. E a 25 anni da quell’avvertimento siamo di nuovo qui. A un twin Peaks che non è Twin Peaks, che non si perde nel revival o nella nostalgia. E’ un’altra cosa, come anche il tipo di immagine è diversa, più moderna e adulta. E’ ancora presto per dire cosa sia, ma non è più legato ai luoghi di twin peaks, si spazia molto e nella prima puntata non viene mostrato nulla che faccia ricordare l’iconografia così tipica delle prime stagioni: il vento tra gli alberi, il semaforo ondeggiante, le luci fluorescenti. Quello che rimane, forse, è il senso di inquietitudine e di straniamento, il senso di mistero e di incertezza. Benvenuto Twin Peaks, ci mancavi da tanto

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Twin Peaks e due nuovi poster

25 anni fa veniva ritrovato il cadavere della reginetta locale Laura Palmer in quel di Twin Peaks. E’ l’inizio di tutto, una tranquilla cittadina di provincia si trova improvvisamente davanti all’orrore di un omicidio inspiegabile e brutale. L’FBI invia a indagare l’agente speciale Dale Cooper che ci accompagna nei misteri della placida cittadina e la sua – e nostra – discesa all’inferno pare non finire più.
La serie segnò la perdita dell’innocenza della provincia americana e non solo, una presa di coscienza da parte del pubblico dell’orrore che si può nascondere dietro il paravento di una vita normale.
La cittadina circondate da montagne ricoperti di abeti maestosi mossi perennemente dal vento, del buon caffè caldo dal profumo inebriante, della torta di ciliegie, sta per tornare sugli schermi. E noi non vediamo l’ora di rituffarci in quei profondi misteri.

Due nuovi teaser video per Twin Peaks

In attesa del debutto della nuova stagione di Twin Peaks che avverrà Domenica 12 maggio, Showtime propone due brevi teaser video

Considerata una delle serie tv più innovative e influenti di tutti i tempi, “Twin Peaks” ha seguito gli abitanti di una città pittoresca del Nordovest degli Stati Uniti, la cui tranquillità è stata bruscamente interrotta dal ritrovamento del corpo senza vita della reginetta locale Laura Palmer, brutalmente assassinata. Lo sceriffo della città ha accolto con favore l’aiuto dell’agente dell’FBI Dale Cooper, che è venuto in città per indagare sul caso. Mentre Cooper conduce la sua ricerca dell’assassino di Laura, i segreti della città vengono gradualmente esposti. Venticinque anni dopo, la storia continua …

Ritorna Twin Peaks

Sono passati 25 anni da quando ABC cancellò senza preavviso la serie, lasciando così incompiute tutte le trame che gli autori avevano imbastito fino a quel momento. La scena che chiude la serie è l’agente Cooper che tornato a Twin Peaks sbatte ripetutamente la testa contro uno specchio che ci rimanda l’immagine riflessa di Bob, l’entità maligna che sovrintende alla Loggia Nera e che sembra quindi essersi impadronito di Cooper.

Sono passati, dicevamo, 25 anni. Non sappiamo cosa sia successo in questo tempo, ma dopo varie peripezie oggi sappiamo che il ritorno della serie è imminente: il sito Wellcome to Twin Peaks avvisa che il ritorno dell’agente Dale Cooper e compagni dovrebbe avvenire nel mese di maggio.

Sappiamo anche che non tutti i personaggi originali saranno della partita, alcuni di essi deceduti e altri inspiegabilmente tenuti fuori. Ci saranno sicuramente Kyle McLachlan (agente speciale Dale Cooper) e Sherilyn Feen (Audrey Horne), Sheryl Lee (Laura Palmer), ci saranno Madchen Amick e Dana Ashbrook (la coppia Bobby-Shelly) come Eric DaRe (l’enigmatico Leo Johnson). Tra i grandi assenti, oltre Bob (per la morte dell’attore Frank Silva che lo interpretava) Michael J. Anderson, il nano della Loggia Nera, il cui balletto era diventato icona della serie. Mancheranno Lara Flynn Boyle (Donna Hayward, amica di Laura) e la bella Joan Chen (Josie Packard), Heather Graham (Annie Blackburn, fiamma di Cooper) e Michael Ontkean (lo sceriffo Harry S. Truman, interpretato nella nuova stagione dall’attore Robert Foster).
Ma tante saranno le nuove presenze, anche molto importanti. Dovrebbero essere presenti Naomi Watts e Laura Dern entrambe già attrici in film di David Lynch, Jennifer Jason Leigh, Tom Sizemore e Jim Belushi. Arricchiranno il cast Monica Bellucci, Tim Roth, Earnie Hudson e Jeremy Davies