We Need to do Something, finalmente si mostra in un trailer

Finalmente esce un trailer del nuovo horror We Need to do something, opera prima di Sean King O’Grady in uscita nelle sale americane e in VOD il 3 settembre.
A detta di molti la pellicola sarà uno dei debutti horror più ambigui e terrificanti del 2021.
La storia vede Melissa (Sierra McCormick) e la sua famiglia cercare riparo da una tempesta all’interno di una casa. Ma quando rimangono intrappolati nel bagno dell’abitazione senza alcuna via di fuga, Melissa si rende conto che gli orrori che minacciano la sua famiglia potrebbero avere qualcosa a che fare con lei.
Il film è stato presentato in anteprima mondiale nella sezione Midnight al Tribeca Film Festival 2021. IFC Midnight distribuirà il film entro la fine dell’anno nei cinema e ond-demand.

Il ritorno del romanzo bretone nel nuovo The Green Knigth

E’ uscito nelle sale americane il 30 luglio The Green Knight, l’ultimo lavoro del geniale David Lowery, già autore dei noti Ain’t Them Bodies Saints (Senza santi in paradiso), Il Drago invisibile (Pete’s Dragon), A Ghost Story e Old Man & the Gun. Distribuito dalla solita A24 il film pare aver avuto un immediato riscontro di critica e pubblico, tanto da ottenere un punteggio molto alto su Rotten Tomatoes con uno score all’89% che ha valso alla pellicola già il certificato “fresh”, divenendo uno dei film più apprezzati della stagione.
La pellicola è inspirata al poema cavalleresco “Sir Gawain e il Cavaliere Verde” scritto in medio inglese e risalente al tardo XIV secolo. Il poema narra l’avventura di Galvano, uno dei Cavalieri della Tavola Rotonda di Artù, il quale accetta in maniera imprudente, la sfida lanciata da un misterioso cavaliere verde, nella pelle e nei vestiti, che si presenta ai banchetti durante i festeggiamenti natalizi. Il Cavaliere Verde vuole scoprire se a corte esista qualcuno capace di decapitarlo con un colpo della sua stessa ascia con l’unica condizione che a distanza di un anno, lo stesso si presenti al suo cospetto per ricevere la stessa sorte. Gawain accetta impavidamente la sfida e con un sol colpo decapita lo sfidante che, sotto gli sguardi attoniti dei presenti, invece di cadere senza vita, si china a raccogliere la sua testa, balza a cavallo e ricorda a Galvano l’impegno preso. Galvano, a distanza di un anno partirà in un viaggio avventuroso col fine di raggiungere il luogo prescelto dove riceverà la sua condanna a morte.
Il poema ci è giunto in un singolo manoscritto che contiene altre tre opere: Pearl, Cleanness e Patience; tutti e quattro i poemi sono scritti in un dialetto del medio inglese, parlato al nord delle Midlands. Si pensa che l’autore sia il medesimo anonimo, chiamato per l’appunto Pearl Poet. La storia nasce quindi dal folklore gallese e inglese e si differenzia rispetto al genere della “Chanson de geste” del periodo carolingio. Il motivo principale dell’eroe non è la lotta contro gli infedeli, tipo l’Orlando della Chanson de Roland che muore come un martire con il suo esercito a Roncisvalle, ma l’amore e la ricerca individuale di avventure. L’eroe è un Cavaliere errante che va alla ricerca di prove sempre più difficili per esaltare se stesso o per conquistare l’amata.
Sir Galvano e il Cavaliere Verde è uno dei più importanti poemi appartenente alla letteratura cavalleresca ma l’ambiguità presente alla fine della storia lo rende più complesso delle altre opere. La grande popolarità nell’età moderna la deve probabilmente ai testi di critica letteraria scritti da J.R.R. Tolkien e Simon Armitage e a diversi adattamenti cinematografici recenti.
L’ultimo adattamento è appunto questo di David Lowery che ci mostra il viaggio di Gawain, teso a dimostrare il proprio valore agli occhi della famiglia e del suo regno, facendosi spazio tra fantasmi, giganti e ladri per giungere infine alla sfida finale.
Il film è scritto e diretto da Lowery e vede la partecipazione di Dev Patel, la bella Alicia Vikander, Joel Edgerton, Sarita Choudhury, Sean Harris, Kate Dickie, Barry Keoghan e Ralph Ineson.
Non si sa ancora quando arriverà in Italia, probabilmente lo vedremo su qualche piattaforma di streaming.

Primo trailer dell’oscuro e grottesco LAMB

E’ uscito il primo impressionante trailer di LAMB, opera prima di un regista islandese di nome Valdimar Jóhannsson. La pellicola vede la partecipazione di Noomi Rapace accanto agli attori islandesi Hilmir Snaer Gu∂nason e Björn Hlynur Haraldsson. Parla di una coppia senza figli che vive nelle zone rurali dell’islanda. Un giorno, nella loro stalla, fanno una scoperta agghiacciante. Presto dovranno affrontare le conseguenze della loro sfida alla volontà della natura.

A24 ha appena annunciato l’acquisizione del film horror islandese che dovrebbe essere distribuito nelle sale americane a partire dall’8 ottobre 2021.
A24 è lo studio che ci ha portato le pellicole The Witch, Hereditary, Midsommar, The Lighthouse e False Positive. Lo studio sta producendo attualmente Disappointment Blvd e il Cavaliere Verde.

Primo trailer per Demonic di Blomkamp

E’ appena uscito il primo trailer completo di Demonic, il nuovo film di Neil Blomkamp in arrivo nelle sale il 20 di agosto.
Blomkamp ha ottenuto il plauso della critica al suo debutto con District 9, continuando ad avere successo con i successivi Elysium e Chappie.
Demonic sarà distribuito da IFC Midnight e vedrà le uscite contemporanee in sala e in VOD a partire dal 20 agosto.
Al centro della pellicola è la storia di una giovane donna che scatena la furia di terrificanti demoni che hanno origine da una faida decennale tra madre e figlia

Malignant, il ritorno di James Wan

A sorpresa, mentre stanno per cominciare le riprese di Acquaman 2, viene annunciata l’uscita di Malignant, l’ultima creazione di James Wan, l’architetto delle più importanti saghe horror dell’ultimo decennio, Insidious e The Conjuring.
Con questa pellicola il regista, dopo i blockbuster Furious 7 e Aquaman, ritorna alle origini proponendo una storia a tinte forti completamente staccata dall’universo di the Conjuring.
La protagonista è Madison, una ragazza paralizzata da visioni scioccanti di orribili omicidi. Il suo tormento peggiora quando scopre che questi sogni ad occhi aperti sono invece reali.
Alla realizzazione partecipano frequenti collaboratori di Wan, dal direttore della fotografia Don Burgess al montatore Kirk Morri. La colonna sonora è di Joseph Bishara che ha già firmato le colonne sonore di tutti e sette i film della saga di The Conjuring. Il film sarà distribuito dalla Warner Bros e arriverà in Italia in contemporanea con gli USA i primi di settembre

Aspettando con trepidazione il nuovo Shyamalan: OLD

Domani uscirà finalmente il nuovo film di Shyamalan, Old. Spero di riuscire a vederlo alla sua uscita in sala e di poterne parlare, impegni e stanchezza permettendo. Per ora parliamo di quello che sappiamo. Old racconta di 13 persone che si ritrovano su una misteriosa spiaggia scovata su internet per trascorrere le vacanze. Tutto sembra scorrere tranquillo fino al ritrovamento di un cadavere in mare. Da quel momento tutto cambia e le persone iniziano ad invecchiare a un ritmo impressionante. Se non trovano una via di fuga le loro vite potrebbero finire prima che finisca il giorno.
Dopo le ultime pellicole ricche di azione come Glass e Split, Shyamalan sembra tornare al mistero e al soprannaturale come ai primordi.
Old nasce nella mente di Shyamalan il giorno della festa del papà quando riceve in regalo la Graphic Novel Sandcastle di Pierre Oscar Levy e Frederick Peeters. La storia gli piace tanto da spingerlo ad acquistare i diritti per farne un film. Old viene girato durante il lockdown, lontano da folle e assembramenti, su una remota spiaggia isolata.
Da Shyamalan non sai mai cosa aspettarti, quando sembra finito e quasi dimenticato se ne esce fuori con il sorpendente The Visit, film a basso budget che incassa una ventina di volte il suo costo.
Dotato di grande talento ha avuto una carriera molto incostante, dal grande successo ottenuto agli inizi con Il sesto senso alle nomination per il film più brutto con E venne il giorno o Lady in the Water. Gli è sempre stata riconosciuta la bravura nella costruzione della scena, la capacità di sintesi e di creare suspence ma ha anche ricevuto spietate critiche sulle sue qualità di sceneggiatore. Le sue opere hanno avuto alterne fortune ma quasi in tutte si possono cogliere spunti interessanti. Il suo marchio di fabbrica è l’abilità nel creare finali ad effetto con il disvelamento di un fatto che ribalta l’intero senso del film; è il cosiddetto Shyamalan Twist.
In Old il nostro si cimenta con una delle paure più grandi dei nostri tempi: l’invecchiamento e l’inesorabilità del tempo. Lo fa estremizzando il concetto, con bambini che diventano adolescenti e genitori anziani in un battito di ciglia. I presupposti sono abbastanza folli e assurdi per chiunque, vedremo se il vecchio Shyamalan saprà entusiasmarci di nuovo. Andatelo a vedere!

La Ducournau vince Cannes con uno stranissimo horror

Che Julia Ducournau era regista da tenere d’occhio si era capito all’uscita della sua prima pellicola Raw nel 2016. Premiato alla Settimana della critica di Cannes, nominato a 6 César, vincitore dei festival di Londra e Stiges, Raw è diventato uno degli horror più apprezzati degli ultimi anni. Ora col suo secondo lavoro viene insignita della Palma d’Oro a Cannes, seconda donna nella storia a vincere il primo premio a Cannes. Era successo solo nel 1993 a Jane Campion con Lezioni di Piano, che aveva condiviso il podio con Chen Kaige e il suo Farewell My Concubine.
Il 2021 segna quindi questo importante risultato di una donna che vince da sola il primo premio e Julia lo fa con il suo secondo lungometraggio, Titane.
Come Raw era un film sul passaggio di età che era legato a una sconvolgente trasformazione corporea, anche Titane ha a che fare con mutazioni e metamorfosi. Da alcuni definito un body horror, Titane tratta di una ragazza di 32 anni, Alexia, che vive con una placca di titanio in testa sin da un incidente stradale avvenuto durante l’infanzia. Nel corso degli anni in Alexia avvengono importanti cambiamenti fino a trasformarsi in un serial killer e ad avere un interesse erotico nei confronti di un’automobile.
La critica si è molto divisa sulla pellicola, a molti è piaciuto e ad altri no, Hollywood Reporter ne ha scritto in termini molto elogiativi, come BBC che lo ha definito il film più sconvolgente del 2021 mentre il Guardian lo ha definito un film di pura stupidità e svettante inutilità.
Film controverso e spiazzante quindi, sicuramente complesso e contorto. Arriverà, non si sa quando, anche in Italia. State accorti

La Season Final di The Walking Dead verrà presenta la prossima estate

AMC ha comunicato che la undicesima e ultima stagione di TWD, le cui riprese sono iniziate l’8 febbraio, sarà presentata in anteprima questa estate. La stagione metterà il nostro gruppo di sopravvissuti sulla strada per il Commonwealth.

Ricordiamo che la serie, nonostante il calo graduale degli ascolti sia comunque una tra le più seguite sulla tv via cavo e che ha anche dato vita a un universo in espansione che al momento include Talking Dead, Fear the Walking Dead, The Walking Dead: World Beyond, un lungometraggio incentrato su Rick Grimes (Andrew Lincoln), un nuovo spinoff pianificato per il 2023 incentrato sui personaggi di Daryl e Carol e la nuova serie antologica a episodi Tales of the Walking Dead.

Il ritorno di Stephen Lang

Dal suo profilo twitter, il regista Lucky McKee condivide un paio di riprese dietro le quinte del nuovo horror Old Man. Il film è interpretato da Stephen Lang, Patch Darragh, Marc Senter e Liana Wright-Mark ed è attualmente in post produzione. Produce Aaron B. Koontz su una sceneggiatura scritta da Joel Veach. Non vediamo l’ora di vederlo

Un escursionista (Marc Senter) smarritosi nel bosco raggiunge lo chalet di un vecchio solitario (Stephen Lang). I due si impegnano in una conversazione che rivelerà un terrificante segreto

Eli, il nuovo film di Netflix

Eli-poster-203x300Il 18 ottobre dovrebbe arrivare su Netflix il film Eli, diretto da Ciarán Foy e interpretato da Kelly Reilly, Sadie Sink e Max Martini.
La pellicola racconta la storia di un ragazzo afflitto da una malattia sconosciuta che lo costringe a vivere completamente isolato dal mondo esterno.
Dopo aver esaurito ogni opzione, i suoi genitori ripongono la loro fiducia nelle mani di un medico i cui trattamenti sperimentali dovrebbero dare una speranza a Eli. Ma mentre subisce il terribile processo che potrebbe curarlo, Eli inizia a essere ossessionato da esperienze che gli fanno dubitare di chi possa fidarsi e di cosa si nasconda nella casa.
La pellicola ricorda il film del 1976 con John Travolta, The boy in the plastic bubble, che narrava la storia di un ragazzo nato con un grave difetto al sistema immunitario che per proteggersi dall’esposizione al mondo esterno vive in una tuta di plastica. Eli ne è la riproposizione in chiave horror