La Mummia fallisce ai botteghini

La Mummia, il colossal horror con Tom Cruise non è andato come molti avevano sperato. Il film, costato 190 milioni di dollari, dopo una campagna di marketing costata una cifra vicina ai 100 milioni di dollari ne recupera soltanto 32 milioni nel suo weekend di apertura negli USA.
Alcuni hanno additato come colpevole Tom Cruise, forse più a suo agio in film di azione che non in un horror. Universal però difende l’attore, indicandolo come un vero e proprio partner e collaboratore creativo.
Certo è che il film doveva rappresentare l’avvio dell’universo cinematografico Dark Universe che, visto il flop nelle sale, sembra ora a rischio.
La speranza di Universal è che l’home video e l’OnDemand possano dare una spinta e salvare la pellicola dal fallimento.

White Willow, un corto per chi odia i taglierini

Un piccolo corto raccapricciante diretto da Ryan Swantek, ci mostra una giovane donna che, spalle alla telecamera, lavora con un taglierino sul suo volto.
Assenza completa di dialoghi per creare la tensione nello spettatore nell’attesa di vedere i danni impressi sul viso sanguinolento. Assolutamente folle e inquietante, il corto dura appena due minuti.
Protagonista Emily Lamberski.

Serpent si mostra in un lungo trailer

Sony Pictures Home Entertainment ha finalmente rilasciato il trailer di Serpent. Scritto e diretto da Amanda Evans (per la prima volta alla regia), Serpent segue marito e moglie in una fuga romantica che si trasforma rapidamente in una trappola mortale quando si ritrovano chiusi in una tenda con un serpente velenoso.
Il film, interpretato da Sarah Dumont e Tom Ainsley, sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Nightfall del Los Angeles Film Festival il 17 giugno

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It Comes at Night si presenta con due nuove clip

It Comes At Night, di Trey Edward Shults, è sicuramente uno dei titoli più attesi di prossima uscita. Il nuovo horror di A24 sarà nelle sale di tutto il mondo (Non sappiamo niente per l’italia) il prossimo 9 giugno. Si presenta con due nuove clip.
Nel cast Joel Edgerton, Riley Keough, Carmen Ejogo, Christopher Abbot e Kelvin Harrison Jr.

Il film è incentrato su un ragazzo adolescente (Kevin Harrison Jr.) chiuso al sicuro dentro una casa desolata con i suoi genitori vigili e armati sino ai denti in seguito a un misterioso cataclisma. Travis è un diciassettenne che vive il clima di paura e paranoie tra le poche risorse quando un giorno arriva una giovane coppia disperata in cerca di un rifugio per il loro bambino.
Nonostante le migliori intenzioni di entrambe le famiglie, il panico e la sfiducia crescono man mano che gli orrori del mondo esterno si avvicinano. Ma questi sono nulla paragonati agli orrori all’interno, dove Travis scoprirà che l’impegno di suo padre nel proteggere la famiglia può costargli l’anima

Il nuovo Twin Peaks, prime impressioni

Il primo episodio si apre con le immagini dell’ultima puntata di 25 anni fa, l’agente Cooper è nella Loggia Nera con Laura Palmer che pronuncia le fatidiche parole: “ci rivedremo tra 25 anni” e alla chiusura della scena partono le musiche di Angelo Badalamenti. Non si può trattenere un brivido, è come tornare all’antica giovinezza, come un ritorno a casa. Il tempo sembra bloccato, l’agente Cooper è uguale a come lo avevano lasciato, Laura la bella reginetta morta troppo presto. E’ una sensazione che dura poco, alla fine della sigla ritroviamo l’agente Cooper 25 anni dopo, seduto dentro la Loggia Nera a parlare col gigante invecchiato anche lui. Improvvisamente ci rendiamo conto del tempo passato ed è quasi come se questi anni, tanti in verità, siano passati velocissimi senza che ce ne rendessimo conto.

E’ una strana sensazione guardare i nuovi episodi di Twin Peaks, è difficile farlo senza una componente emozionale, senza una certa nostalgia. Per fortuna la serie non si perde nel sentimentalismo e nella ripetizione dei vecchi schemi e man mano che la storia procede siamo guidati a perderci dentro di essa lasciando da parte nostalgie e ricordi. Immediatamente si nota una maggiore oscurità rispetto alle prime stagioni, la fotografia lascia i toni da soap opera e diventa più cupa e drammatica, le immagini storiche della sigla, i boschi, la fabbrica, le cascate.. sono immerse in una densa nebbia che le nasconde in parte.

Veniamo poi catapultati a New York City, in uno strano laboratorio dove si tiene un ancora più strano esperimento segreto: un giovane deve fissare una strana scatola di vetro nell’attesa che succeda qualcosa. Mentre riceve la visita della ragazza però qualcosa avviene, una figura misteriosa appare nella scatola e si avventa sulla coppia di ragazzi trucidandoli.

Poi c’è un cambio di scena e facciamo la conoscenza con un Dale Cooper diverso, cattivo e ombroso, senza remore o esitazioni. E’ il doppelganger, il doppio malvagio dell’agente Cooper libero di circolare nel nostro mondo, mentre il vero Dale è prigioniero della Loggia Nera.

Ritroviamo anche il vecchio Dr. Jacoby, che indossa ancora gli occhiali da sole rossi e blu. Vive in una capanna nel bosco dove gli viene consegnato un paio di scatole di pale. Cosa serviranno mai? Rivediamo anche Benjamin e Jerry, il primo che ancora guida il The Great Northern Hotel mentre il secondo sembra curarsi solo della sua marijuana.

Poi veniamo portati Buckhorn, una cittadina del Sud Dakota dove è stato commesso un omicidio, una certa Ruth Davemport viene ritrovata con la testa mozzata nel suo letto e al posto del suo corpo c’è quello senza testa di uno sconosciuto. Vengono trovate nella stanza le impronte digitali di Bill Hastings, il preside di una scuola della cittadina.

C’è tempo ancora per la Signora Ceppo che chiama il vice Hawk per dargli un messaggio da parte del ceppo: manca qualcosa che riguarda l’agente Cooper, qualcosa che dovrà trovare grazie al suo “retaggio”.

Non si capisce bene quello che sta succedendo, ci sono cambi di scena con cambi di luoghi continui. La stranezza di Twin Peaks ha varcato i confini e si aggira per il resto degli Stati Uniti. Lynch è libero nel giocare con il gore e col suo umorismo macabro e assurdo e indugia nella stranezza delle cose o sull’assurdità delle scene ben oltre il tempo normalmente necessario. Ha 18 puntate a disposizione e può prendersi tutto il tempo che vuole

What Happened to Monday? Noomi Rapace si fa in 7

Interessante trailer per “What Happened to Monday?“, noto anche col titolo Seven Sisters. Il film, diretto da Tommy Wirkola (Hansel e Gretel: cacciatori di streghe, Dead Snow), sarà nelle sale francesi il 23 agosto. Netflix porterà il film in streaming negli USA ma non ha ancora annunciato la data precisa.
Nel cast Noomi Rapace, che interpreta le 7 sorelle, Glenn Close e Willem Dafoe.

La storia è ambientata in un futuro non troppo lontano in cui la sovrappopolazione e le carestie hanno costretto i governi a intraprendere una drastica politica del figlio unico. Sette sorelle identiche vivono nascoste al The Child Allocation Bureau, l’ufficio diretto dalla feroce Nicolette Cayman (Glenn Close), che impone un rigoroso programma di pianificazione familiare che le 7 sorelle hanno aggirato con l’astuzia. Le sorelle, che hanno nome Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica, sono state allevate dal nonno (Willem Dafoe) che le ha abituate ad assumere a turno l’identità comune di Karen Settman per poter uscire ognuna una volta a settimana, in base al proprio nome e ad essere se stesse solo quando sono al sicuro in casa.
Ma un giorno Lunedì non fa ritorno a casa..

Il cinema italiano torna all’horror: The Wicked Gift

Il cinema italiano ritorna all’horror con The Wicked Gift, il film diretto da Roberto D’Antona con Annamaria Lorusso, Francesco Emulo, Kateryna Korchynska, Alice Vigano, David White, Mirko D’Antona, Andrea Milan e Michael Segal.
Il film dovrebbe sbarcare presto al cinema e si mostra in due poster appena usciti.

Trama:
Ethan è un giovane, timido e piuttosto riservato designer che ha sofferto di insonnia per molti anni a causa dei suoi terribili incubi. Credendo di avere un disturbo della personalità, decide di vedere un terapista per risolvere il suo problema, ma sarà grazie all’aiuto del suo migliore amico e di una medium che egli dovrà affrontare un lungo viaggio che lo porterà a scoprire che i suoi incubi nascondono una verità sconvolgente, qualcosa di più oscuro e più sinistro di quanto avesse mai immaginato.

12 Feet Deep, il terrore in piscina

E’ stato rilasciato il trailer di 12 Feet Deep, prima noto col titolo “The Deep End“. MarVista Entertainment rilascerà il film il 20 giugno sulle piattaforme OnDemand.
Il film è diretto da Matt Eskandari e interpretato da Nora-Jane Noone, Alexandra Park, Diane Farr e Tobin Bell.

Trama:
Migliaia litri d’acqua e nessuna via di d’uscita.
Le sorelle Bree (Noone) e Jonna (Park) rimangono intrappolate sotto la copertura in fibra di vetro di una piscina pubblica olimpionica, chiusa per il fine settimana. Si ritrovano in balia del bidello notturno, Clara (Farr), che vede le sorelle intrappolate come una opportunità per risolvere alcuni suoi problemi

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Ci rivedremo tra 25 anni

E alla fine è arrivato il gran giorno, la data che attendevamo da 25 anni. Chi non è più giovanissimo ricorderà il tormentone che si ascoltava ovunque in quel lontano 1991: chi ha ucciso Laura Palmer?
Si creò una curiosità fortissima verso la serie, forse per la prima volta nella storia della tv, tale da non potersi esimere dal guardarla. E così fummo scaraventati nel mondo di Twin Peaks, un mondo strano e affascinante, un misto di soap opera e detective story che rendeva la serie particolare e unica. E sopra tutto le atmosfere tipiche lynchiane. La serie parlava di una cittadina montana vicino al confine col Canada, Twin Peaks, che all’improvviso si ritrova sotto shock per il ritrovamento del cadavere della reginetta del liceo, Laura Palmer. A indagare arriva l’agente Dale Cooper, personaggio ormai iconico, che si trova a scavare sotto la superficie all’ombra degli onnipresenti e maestosi alberi di Douglas, facendo uscire alla luce il marcio e il torbido che si nascondevano nella realtà quotidiana. Nell’immaginario lynchiano è sempre la normalità, la tranquilla periferia, che nasconde i peggiori segreti e i mostri. E in twin peaks troviamo l’incesto, lo sfruttamento sessuale, l’abuso di droga, le violenze domestiche, l’omicidio. Era come se, mentre procedevano le indagini, si scendesse nell’inferno della normalità che diventava sempre più osceno e indicibile. A un certo punto però, l’incanto si ruppe. Alla produzione interessava soprattutto la risoluzione dell’omicidio: chi cavolo è stato a uccidere la povera Laura Palmer? E così si decise di rivelare l’omicida prima della metà della seconda stagione. Lynch avrà parole durissime, dirà che quello era il segreto che reggeva tutti gli altri, che fu un errore gravissimo e imperdonabile. Dirà che non sarebbe mai più tornato alla televisione, cosa per fortuna non mantenuta. Ma insomma andò così, mi pare all’ottava puntata fu svelato il mistero e da quel momento il pubblico si sentì gratificato e poco a poco smise di seguire la serie. Lynch e Frost si disinteressarono e i collaboratori non sapendo che pesci pigliare, introdussero sottotrame poco riuscite. Il destino era segnato e infatti l’ABC decise la cancellazione. Gli ultimi due episodi videro il ritorno di Lynch e Frost e un innalzamento della qualità, proposero un finale aperto come per invogliare la produzione a una terza stagione ma le cose non andarono bene e Twin Peaks finì la sua corsa.
Ma la visione di Laura Palmer che annuncia a Cooper “ci rivedremo tra 25 anni” fa venire ancora la pelle d’oca. E a 25 anni da quell’avvertimento siamo di nuovo qui. A un twin Peaks che non è Twin Peaks, che non si perde nel revival o nella nostalgia. E’ un’altra cosa, come anche il tipo di immagine è diversa, più moderna e adulta. E’ ancora presto per dire cosa sia, ma non è più legato ai luoghi di twin peaks, si spazia molto e nella prima puntata non viene mostrato nulla che faccia ricordare l’iconografia così tipica delle prime stagioni: il vento tra gli alberi, il semaforo ondeggiante, le luci fluorescenti. Quello che rimane, forse, è il senso di inquietitudine e di straniamento, il senso di mistero e di incertezza. Benvenuto Twin Peaks, ci mancavi da tanto

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A Ghost Story, una riflessione sull’amore dopo la morte

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A24 rilascia un’altra immagine del prossimo dramma soprannaturale di David Lowery, A Ghost Story.
Il film, dopo essere stato proiettato al Sundance Film Festival, uscirà nelle sale americane il 7 luglio prossimo.
Recentemente scomparso in un incidente d’auto, un uomo (Casey Affleck) ritorna alla sua casa di periferia sotto forma di fantasma coperto di un lenzuolo bianco. Li troverà la moglie (Rooney Mara) addolorata che cerca di reagire alla perdita. Sempre più disancorato, il fanstasma si imbarca in un viaggio cosmico attraverso la memoria e la storia, affrontando le questioni ineffabili della vita e l’enormità dell’esistenza.

Sotto, lo struggente trailer

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